Nel 2026 il mercato del lavoro italiano vivrà una nuova ondata di assunzioni guidata da tecnologia, transizione green, sanità e servizi avanzati. Scopri i 5 settori chiave e come prepararti in modo strategico, senza rincorrere mode passeggere.

Redazione Course Clear
2 gen 2026
Perché il 2026 non sarà un anno “normale” per il lavoro
Nel 2026 non crescerà “il lavoro in generale”, cresceranno alcuni ecosistemi molto precisi, dove domanda di competenze e flussi di investimento si muovono nella stessa direzione.
La vera domanda, per chi lavora o vuole rientrare nel mercato, non è “dove si assume?”, ma “in quali sistemi professionali posso entrare con un posizionamento lucido, evitando di improvvisare?”.
I 5 settori che assumeranno di più in Italia nel 2026
Di seguito non trovi una lista generica, ma cinque sistemi-mercato con logiche diverse, leve di crescita chiare e suggerimenti pratici per entrarci senza disperdere energie.
1. Cybersecurity e difesa digitale
Gli attacchi informatici crescono in complessità, mentre imprese, PA e sanità digitale aumentano la superficie esposta: la sicurezza non è più “IT”, è infrastruttura nazionale.
Il risultato è una domanda crescente di figure come analisti SOC, specialisti di incident response, esperti di identity & access management, sicurezza applicativa e compliance normativa, con incrementi stimati a doppia cifra anno su anno.
Suggerimento unico per la community:
Costruisci un “profilo di rischio personale”. Analizza i processi digitali del settore in cui già lavori (es. studio professionale, e-commerce, PMI manifatturiera) e mappa dove passano dati critici, dove si concentrano accessi, dove mancano log o procedure. Trasforma questa mappa in micro-progetti di sicurezza di base (policy password, backup, segmentazione accessi) e documentali: diventeranno il tuo portfolio concreto per ruoli junior nella cybersecurity, più credibile di qualsiasi elenco di certificazioni.
2. Green Tech, energia e riqualificazione del costruito
La transizione energetica e gli obiettivi climatici europei spingono in alto investimenti in energie rinnovabili, efficienza, bioedilizia e servizi collegati alla sostenibilità.
In Italia questo si traduce in richiesta di installatori specializzati, tecnici di impianti industriali, ingegneri energetici, project manager per progetti green e profili ibridi in grado di parlare sia il linguaggio tecnico sia quello finanziario.
Suggerimento unico per la community:
Diventa “traduttore green” in un micro-nicchia. Scegli un contesto: condomìni, PMI manifatturiere, studi professionali. Crea schede ultra concrete che traducano bandi, incentivi e requisiti tecnici in scenari economici comprensibili (costo iniziale, payback, impatto sui consumi). Questo ruolo di interprete tra tecnologia, normativa e soldi ti rende rapidamente indispensabile, anche se non parti da un background tecnico puro.
3. Sanità, care economy e sanità digitale
L’invecchiamento della popolazione e l’espansione della sanità digitale spingono sia la domanda di operatori sul campo, sia quella di profili tech e gestionali a supporto del sistema.
Da un lato crescono figure come OSS, operatori dell’assistenza, professionisti socio-sanitari; dall’altro aumentano richieste di specialisti di integrazione dati, soluzioni digital health, AI per il supporto clinico e ruoli dedicati alla gestione del cambiamento nelle strutture sanitarie.
Suggerimento unico per la community:
Progetta un “percorso paziente” come se fosse una customer journey. Scegli una patologia cronica o un bisogno ricorrente (es. visite di controllo, esami diagnostici) e mappa tutti i passaggi: prenotazione, attesa, visite, follow-up digitale, comunicazioni. Individua i punti di attrito e proponi micro-soluzioni organizzative o digitali. Questo esercizio, se documentato bene, può diventare il tuo biglietto da visita per ruoli di coordinamento, operations o innovation nella sanità e nella care economy.
4. Digitale avanzato: AI, dati, software e servizi IT
In Italia oltre metà dei ruoli in rapida crescita appartiene alle aree STEM e ai servizi digitali, con forte trazione per AI, sviluppo software, analisi dati e servizi cloud.
Non parliamo solo di “programmare”, ma di saper orchestrare strumenti e piattaforme: dal machine learning applicato al business, alla gestione di infrastrutture cloud sicure, fino ai servizi gestiti per PMI e professionisti che non hanno un IT interno strutturato.
Suggerimento unico per la community:
Allena il “pensiero da architetto” invece che quello da mero esecutore. Prendi un processo reale (es. gestione lead in una piccola azienda, gestione ticket in uno studio professionale) e disegna una soluzione che combini: automazione, AI, dashboard e alert. Persino un prototipo in foglio di calcolo + strumenti no-code può dimostrare la tua capacità di progettare sistemi, non solo di usare tool. È il tipo di mentalità che i team digitali cercheranno sempre di più.
5. Costruzioni, ospitalità e terziario evoluto
Costruzioni, energia, turismo, ospitalità e servizi alla persona rappresentano ancora una quota enorme delle assunzioni previste, trainate da progetti infrastrutturali, riqualificazione del patrimonio edilizio e riposizionamento dell’offerta turistica.
Questi settori cercano sia profili operativi sia figure di coordinamento, con un crescente bisogno di competenze digitali, gestionali e relazionali per tenere insieme cantieri complessi, esperienze di ospitalità più sofisticate e catene di fornitura sempre più interdipendenti.
Suggerimento unico per la community:
Allenati a ragionare in “micro-distretti”. Smetti di pensare al turismo o all’edilizia in astratto e scegli un territorio concreto (quartiere, città, area interna). Costruisci una mappa di attori reali: imprese edili, strutture ricettive, artigiani, servizi locali. Poi chiediti: quale bisogno trasversale nessuno sta coordinando? Può essere la gestione energetica condivisa, un servizio integrato per lavoratori in trasferta, o una rete di ospitalità orientata al lavoro ibrido. Questo approccio distrettuale ti consente di proporre servizi e ruoli ibridi che il mercato non ha ancora nominato, ma di cui ha già bisogno.
Come usare questi 5 settori senza farti usare
Conoscere i settori che assumeranno di più nel 2026 è utile, ma non basta: il rischio è inseguire etichette (“cyber”, “green”, “AI”) senza una strategia identitaria, finendo in percorsi affollati e poco allineati a chi sei davvero.
Il punto non è “entrare nel settore giusto”, ma scegliere con lucidità l’incrocio tra tre elementi: ciò che sai già fare, la velocità con cui puoi apprendere il resto e il tipo di problemi reali che ti interessa risolvere; da lì, questi cinque ecosistemi diventano non una moda da seguire, ma cinque possibili contesti in cui costruire autorevolezza, valore e relazioni di lungo periodo.
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